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E' possibile richiedere i seguenti materiali al fax. 02.29536490

 

 

   

"Il curricolo verticale dai 3 ai 14 anni"
"Quale scuola per il biennio obbligatorio"
"Laboratorio territoriale Milano - Rete SIFI"
"L'obbligo di Apprendere"
"La funzione tutoriale nell'orientamento tra istruzione e formazione"
"SIRES"
"La scuola dell'autonomia si organizza per reti e laboratori territoriali"
"Quello che ai genitori non diciamo"

"L'integrazione e le sue possibili declinazioni" e"L'integrazione alla prova"
"Orientamento e Riorientamento Sistema Integrato Istruzione Formazione"
"Formazione Continua delle Figure di Staff e/o Figure di Sistema"
"Sguardi incrociati sulla professionalità docente, Autovalutazione e portfolio delle figure intermedie"

 


 

 

 



"Il curricolo verticale dai 3 ai 14 anni"
(a cura di G. Gambula)

prezzo libro: 15,00€
prezzo libro + CD: 30,00

 
Prefazione
di Silvano Tagliagambe

Tra i tanti pregi di questo libro di Giancarlo Gambula il più rilevante mi
sembra la lettura in chiave sistemica delle Indicazioni nazionali per il primo
ciclo e per il biennio dell’obbligo, elaborate dalla Commissione presieduta
da Mauro Ceruti.
Oltre a mettere in evidenza l’impianto complessivo e strutturale del curricolo
che ne scaturisce vengono così individuati con chiarezza e offerti
all’attenzione del lettore sia le linee di fondo sulle quali è incardinata la visione
epistemologica che è alla base del lavoro della Commissione, sia i
nessi e le relazioni tra di esse, che fanno del percorso proposto un tutto
unico caratterizzato da una forte coerenza interna...

 

Indice

 

Teorie e pratiche del curricoloprima dell'autonomia
-Modelli didattici centrati sul prodotto
-Modelli didattici centrati sul processo
-Modelli didattici centrati sulla mediazione

Autonomia scolastica: il curricolo per le competenze
-Curricolo fondato sulle competenze
-Il ruolo nell'unione europeanella valorizzazione del concetto di competenza
-Il Quadro Europeo delle competenze chiave
-Il Quadro Europeo delle qualificazioni
-Dalla programmazione alla progettazione didattica
-La costruzione dei piani di studio personalizzati tra iindividualizzazione e personalizzazione
-Le indicazioni Nazionali per il primo ciclo e per il biennio dell'obbligo

Il curricolo come sistema di coerenze interne
-Fattori di qualità per un curricolo innovativo
-Primo Fattore di qualità: coerenza tra costruttivismo, didattica laboratoriale, "nuovi ambienti d'apprendimento"
-Secondo Fattore di qualità: coerenza tra complessità e didattica per le competenze
-Terzo Fattore di qualità: coerenza tra didattica per le competenze, trasversalità,problematizzazione
-Quarto Fattore di qualità: coerenza tra trasversalità , problematizzazione, metacognizione
-Quinto Fattore di qualità: coerenza tra competenze cognitive e competenze di cittadinanza
-Sesto Fattore di qualità: coerenza tra complessità, didattica per le competenze, progettazione modulare
-Settimo Fattore qualità: coerenza tra progettazione, insegnamento, valutazione

Le scelte didattiche e organizzative di fondo
-Quali conoscenze e abilità trasversali per un curricolo basato sulle competenze
-Problemi aperti nella progettazione di un curricolo
-Fasi di elaborazione di un curricolo inteso come sistema di coerenza tra progettazione, realizzazione, valutazione: un possibile modello

La costruzione di un curricolo verticale: l'esperienza dell'istituto comprensivo "Fibonacci" di Pisav

-Una Premessa:le ragioni della progettazione modulare

-Esigenze e principi pedagogico-didattici,criteri di lavoro condivisi dai docenti di ogni ambito o disciplina
-Elaborazione dei moduli per ogni disciplina o ambito







"Quale scuola per il biennio obbligatorio "
(a cura del cidi Nazionale)

prezzo: 9,00€
 


Indice

Lo scenario
L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria - Sofia Toselli
Tra primo e secondo ciclo: la linea d’ombra - Caterina Gammaldi
La nuova sfida del ‘fare scuola’ - Domenico Chiesa
Le condizioni necessarie - Matteo Martelli
Dieci anni di obbligo di istruzione. Analisi del testo di legge e delle relative implicazioni - Domenico Chiesa

Il progetto
L’innalzamento dell’obbligo e il curricolo verticale - Carlo Fiorentini
La centralità dello studente - Gigliola Badano
Saperi e inclusione - Maurizio Muraglia
Insegnare e imparare (dialogo) - Giuseppe Bagni

Gli assi culturali
-L’asse dei linguaggi
La padronanza della lingua italiana - Maria Piscitelli
Il biennio unitario occasione di riflessione e di ricerca didattica - Antonietta De Michele

-
L’asse matematico
A metà del guado - Giuliano Spirito

-L’asse scientifico tecnologico
Parole chiave e alcune esperienze - Eleonora Aquilini, Leonardo Barsantini

-L’asse storico sociale
Storia: nodi teorici, risvolti applicativi - Marilena Rossetti, Maria Angela Truccolo
Lo zainetto del biennista e le Scienze sociali Paolo Citran
Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? - Rosamaria Maggio

I debiti formativi
Il recupero dei debiti formativi
- Ivana Summa Gli esami di riparazione (breve storia) e analisi del provvedimento
- Luciana Zou
-Esemplificazioni di scelte operate in alcune scuole
Lo sportello d’ascolto
- Sara Carbone
Un sistema complesso di azioni
- Vittorio Pace

 

 

"Laboratorio territoriale Milano - Rete SIFI"
I materiali realizzati sono:
- Strumenti e modelli prodotti dalla rete
- Relazione Monitoraggio
- Relazione Finale
- CD Strumenti e modelli prodotti dalla rete

Membri della Rete:
C.I.D.I. Via San Dionigi 36, Milano
ENAIP LOMBARDIA, Via dei Giacinti 31, Milano
CAPAC/Politecnico del Commercio, Viale Murillo 17, Milano
Comune di Milano - CFP, Via Amoretti 30
Comune di Milano - CFP, Via Fleming 15
ANFFAS, Via Satta 23, Milano.






 
     
  "L'obbligo di Apprendere "
Strumenti e modelli per il recupero
(a cura di Tiziana Segantini)


prezzo: 16,50€
(sconto del 10% per i soci)
 


I dati sull'apprendimento imperfetto sono sotto gli occhi di tutti; nel sistema di istruzione, uno studente su quattro non arriva al diploma, mentre quasi il 50% degli studenti viene promosso con uno o più debiti. Sono dati che mettono in evidenza un sistema educativo "debole", tale da richiedere interventi da "emergenza culturale".
Questo libro si configura come uno strumento di sostegno ai docenti impegnati nel progettare gli interventi di recupero; esso giunge a proporre esami di buone pratiche ricavate dall'esperienza concreta sviluppata dal Cidi di Milano.
Nel libro si evidenzia come una nuova organizzazione della didattica, spazi e tempi adeguati, investimenti e risorse sulla formazione dei docenti, sviluppo e tempi adeguati, investimenti e risorse sulla formazione dei docenti, sviluppo della ricerca/azione sulle nuove modalità di apprendimento, raccordo con le famiglie e assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni siano le chiavi per combattere il male oscuro della dispersione scolastica e per elevare la qualità culturale del nostro paese.
 
     
  "La funzione tutoriale nell'orientamento tra istruzione e formazione"
Esperienze a servizio delle reti
(a cura di Walter Moro)
 

L'orientamento scolastico e professionale, visto come percorso che accompagna la persona lungo l'arco della vita, sta assumendo un ruolo sempre più decisivo nel favorire il successo formativo e nel prevenire la dispersione scolastica.
Tale processo richiede però che le azioni di orientamento non si limitino a promuovere solo interventi di informazione, ma siano parte integrante del progetto della scuola, siano organicamente inserite nel curricolo continuo e progettate in un contesto di servizi integrati tra scuole, formazione professionale e mondo del lavoro.
Un orientamento che sappia collegare formazione e lavoro e che sia organizzato su un percorso formativo lungo, richiede, per essere realizzato, un investimento delle figure professionali, che vanno dal docente referente con competenze di progettazione e coordinamento, al docente con funzioni tutoriali che opera nella classe direttamente sui processi formativi e di apprendimento. E' sulle figure professionali che operano nell'orientamento che il testo qui presentato richiama l'attenzione, come investimento strategico per rendere efficaci e qualitativi i processi di apprendimento.

 
     
  "SIRES"
Sviluppo del sistema di reti per il successo formativo"
(a cura del Cidi di Milano)


 

Nel libro vengono presentati i risultati del progetto SIRES (Sviluppo del Sistema di Reti per il successo Formativo) gestito dal Cidi di Milano, in collaborazione con il Cisem, l'istituto Tecnico Dell'Acqua e con la partecipazione di quattordici istituti scolastici presenti sul territorio di Milano, di Varese e Legnano.
Il progetto aveva lo scopo di:

  • consolidare le reti scuole che operano sul territorio della lotta all'insuccesso scolastico implementando servizi di rete rivolti ai docenti, agli operatori e agli studenti;
  • sostenere e formare gli operatori attraverso un'attività di ricerca aziendale tesa a sviluppare competenze di coordinamento e di cooperazione;
  • realizzare un sistema di monitoraggio e sviluppare servizi on line a sostegno delle reti presenti sul territorio.

Il progetto ha attivato venti percorsi sperimentali organizzati in moduli rivolti a studenti in obbligo formativo incentrati su due tipologie di servizi, una relativa all'orientamento e riorientamento e l'altra rivolta al rafforzamento e al riallineamento di competenze di base e trasversali.
Nel testo vengono inoltre evidenziati i punti di forza dell'azione didattica svolta dal progetto:

  1. l'uso di metodologia attiva;
  2. la realizzazione di un progetto;
  3. il costante processo di monitoraggio dell'apprendimento
  4. l'uso di un kit di modelli e strumenti prodotti nel sito www.sifiweb.net
 
     
  "La scuola dell'autonomia si organizza per reti e laboratori territoriali "
SIFI-Misura C1 id.274581 anno 2007
(a cura di Walter Moro)

 
     
Nell’attuale modello di governo del sistema di istruzione viene riconosciuto un ruolo centrale all’autonomia degli istituti scolastici, all’interno di un contesto nuovo, che vede la presenza di soggetti nuovi, con prerogative importanti e specifiche rispetto al passato anche molto recente: le Regioni, i Comuni, le Province.
Cosa si può fare perché davvero l’autonomia sia il “centro” del sistema, i vari obiettivi elencati nell’articolo 21 del regolamento sull’Autonomia possano essere attuati, la scuola riesca fino in fondo a diventare una realtà forte nel territorio, capace di risposte serie rispetto al territorio ed anche di domande puntuali rispetto agli altri soggetti individuati dal nuovo modello di governo, capace di assumersi nuovi ruoli e quindi di mettere meglio in luce quali possono e devono essere anche quelli degli altri soggetti?
Questo libro si rivolge a tutti coloro che operano nel sistema dell’istruzione come contributo per rilanciare l’autonomia all’interno di una logica di “sistema territoriale basato su reti”, presentando il modello di laboratori territoriali per i servizi formativi integrati.
Delle “reti” e dei “laboratori territoriali” affronta i significati e i riferimenti culturali e pedagogici, toccando questioni rilevanti quali una programmazione che sia capace di dar vita a un “sistema territoriale” delle “reti”, ma offrendo nel contempo un modello, quello di SIFI appunto, sperimentato in diverse realtà territoriali della regione Lombardia e che ha evidenziato caratteristiche di trasferibilità ad altri contesti.
 
     
  "Quello che ai genitori non diciamo"
Viaggio nel mondo dei ragazzi attraverso la lettura dei loro componimenti. (Matteo Lusso)
 
     
Chi è l’autore e come è nato il libro?
Io sono un docente di Lettere. Per fortuna, per caso e forse anche per un po’ di esperienza maturata nell’insegnamento, è accaduto che comuni studenti abbiano parlato di sé nei temi di scuola, dapprima timidamente, invitandoli e sollecitandoli, poi in maniera più decisa e sincera, una volta conquistata la loro fiducia e avendogli fatto fare l’esperienza di quanto sia gratificante la scrittura, il riuscire a trasportare il proprio vissuto su un foglio di carta. Sembra semplice ma non lo è e quando uno studente scopre il significato dello scrivere, si sorprende e si stupisce dell’autenticità e della complessità dei suoi pensieri, infine si esalta, rischiando addirittura di ritenersi un genio. È normale che sia così. Per ottenere questo risultato è stata necessaria una condizione: la stima. Per parlare di sé occorre percepire che qualcuno ritiene importante ciò che si vive, ciò che si ha da dire: purtroppo i ragazzi d’oggi hanno pochissimo questa percezione! Molti adulti non li ascoltano, non sanno ascoltarli, non aderiscono al loro vissuto, trattano il loro mondo come fosse finto, interlocutorio, fatto di sciocchezze, banale. Ma non è così! Quando si impara ad ascoltarli ...
 
     
  "L'integrazione e le sue possibili declinazioni" e
"L'integrazione alla prova"

SIFI-Misura C1 id.274581 anno 2005/2007
 
     
"L’integrazione e le sue possibili declinazioni" e " L'integrazione alla prova". Punti di vista ed esperienze dei sei partner del Progetto SIFI

“Quando adoperiamo il termine territorio sappiamo di riferirci non solo ad una zona geografica, ma ad un contesto ecologicamente interconnesso, dove interagiscono ambiente naturale e sociale, economico e antropologico. L’autonomia delle istituzioni nel territorio necessita, però, se non vuole annegare nella sterilità dei particolarismi, della costruzione di una forte capacità di relazione e di collegamento, di integrazione e di sinergia. […] Esaminare i processi di integrazione non comporta solo una presa d’atto e una descrizione di quanto sta avvenendo, ma anche la promozione e l’accelerazione di modalità sempre più condivise di progettazione e intervento. Se da un lato i processi di integrazione si presentano come necessari per l’utilizzo ottimale delle risorse, dall’altro offrono l’occasione di sperimentare strategie di collaborazione che si stanno mostrando innovative e ricche di risultati positivi”.
 
     
  Orientamento e Riorientamento
Sistema Integrato Istruzione Formazione

SIFI-FSE progetto n° 148965
 
     
Qual è lo scopo della collana “prospettive di integrazione”? E’ possibile sviluppare nei docenti e nei operatori una forte cultura dell’integrazione che permetta di coordinare e integrare il sistema dell’istruzione e della formazione professionale, qualificando in questo modo l’offerta formativa ?
Quali sono state, in questi anni, le esperienze e le pratiche di integrazione sperimentate nel sistema dei licei e nel sistema di istruzione e formazione professionale? Quali percorsi di integrazione mettere in atto? Sono queste alcune domande che il progetto di ricerca FSE definito SIFI ha cercato di dare risposte.
I temi trattati nei cinque quaderni monografici della collana SIFI riguardano: gli spazi aperti dalla normativa sull’integrazione; i crediti e le modalità di passaggio da un sistema all’altro; le esperienze e i modelli di orientamento e riorientamento; le esperienze di alternanza scuola/lavoro; le linee di un laboratorio territoriale, visto come centro servizi sulle tematiche dell’integrazione.
La collana ha come obiettivo quello di offrire, insieme ad una rigoroso impianto teorico/culturale/normativo, una ricognizione sulle migliori esperienze “best pratics” sviluppate nel sistema di istruzione e formazione professionale; alcuni modelli praticabili di integrazione; criteri di progettazione di percorsi integrati; un aggiornamento del lessico sulla cultura dell’integrazione.
I quaderni si configurano come uno strumento innovativo di aggiornamento e di lavoro che potranno servire a progettare piani di intervento integrati di intesa tra il sistema dell’istruzione e della formazione professionale.
 
Gli spazi dell'integrazione  
Crediti e Passerelle  
Stage, Tirocini e Alternanza Scuola Lavoro  
   
Orientamento e riorientamento  
     
  Formazione Continua delle Figure di Staff
  e/o Figure di Sistema

FSE progetto n° 135307
 
     
In questo Cd Rom sono pubblicati i prodotti presenti nella piattaforma FAD di FOCOFIS; con questo strumento, come promesso a suo tempo, si vuole mettere a disposizione dei “docenti-corsisti” il materiale utilizzato, elaborato o presentato durante il corso, in modo che resti a disposizione di tutti come patrimonio di consultazione e riferimento per la propria professione.
I testi sono organizzati in “Aree tematiche” , che riproducono quelle previste dal corso di formazione e rappresentano quanto di meglio finora docenti e scuole hanno prodotto per rispondere a necessità d’ordine didattico, educativo e pedagogico, assumendo il ruolo di protagonisti sul campo.
FOCOFIS ha rappresentato una proposta formativa con specifiche peculiarità metodologiche attraverso una scansione alternata di 25 ore in presenza e 25 in FAD.
La raccolta dettagliata di documenti per ognuno degli argomenti testimonia dell’esperienza che ha legato in una comunità di pratica 38 esperti e 430 docenti-corsisti: si è tangibilmente realizzato un supporto al sostegno della professionalità docente, ai processi e alle priorità di cambiamento.
La formazione a distanza è stata il tramite strumentale, il facilitatore efficace di motivazione e comunicazione formativa.

 
 

 

 

 
  SGUARDI INCROCIATI SULLA PROFESSIONALITA' DOCENTE. AUTOVALUTAZIONE E PORTFOLIO DELLE FIGURE INTERMEDIE
a cura di Carla Beretta, Walter Moro
FSE progetto n° 135307
 
     
Perché è necessario valutare la professionalità degli insegnanti?
Chi sono le figure intermedie? Quali strumenti usare? Chi deve valutare?
Sono queste le domande chiave che la ricerca sviluppata in oltre 10 istituti scolastici della Regione Lombardia, nell'ambito di un progetto FSE ha cercato di dare risposte.
Nella scuola dell'autonomia, seppure lentamente e con difficoltà, si va lentamente affermando un nuovo modello di organizzazione dell'offerta formativa, molti insegnanti sono convinti che non sia più sufficiente un modello organizzativo della scuola governato solo dal Dirigente e dal Collegio docenti, serve, e lo sta dimostrando l'esperienza, un'area intermedia gestita da uno staff di docenti, Figure Intermedie (docenti ex funzioni obiettivo, collaboratori dei dirigenti, coordinatori di progetti ecc.) con competenze organizzative capace di gestire la dimensione gestionale/organizzativa della didattica.
Per gestire un'offerta formativa flessibile, legata ai bisogni di un'utenza sempre più eterogenea e diversificata è necessario che si affermi e diffonda nella scuola una cultura dell'organizzazione.
Per questo diventa urgente definire il ruolo e le competenze delle figure intermedie, dando stabilità a questa funzione.
In questo contesto la valutazione diventa uno strumento fondamentale, non per selezionare, ma per migliorare le competenze professionali e l'organizzazione del lavoro nella scuola.

 
     
  GLI AUTORI
Carla Beretta, Maria Rosa del Buono, Francesco Cappelli, Pier Luigi Tinelli, Sergio Pea, Luigi Gilberti, Walter Moro, Daniela Notarbartolo, Sandra Ronchi, Gian Carlo Cerini, Mario Castaldi.
 
     
  Scarica la premessa introduttiva a cura di F. Cappelli
"Il dirigente scolastico, le figure intermedie e la dimensione gestionale - organizzativa nella scuola dell'autonomia"
 

 

 

 

 

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