| Il Ministro Fioroni sembra aver abbandonato la tecnica del cacciavite per passare a dare più sostanziali spallate o picconate alla legge di riforma Moratti. Infatti, nel Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2007, sono state prese alcune decisioni importanti sulla riforma della scuola secondaria superiore che saranno tradotte in decreto legge e che, insieme all’innalzamento dell’obbligo a 16 anni introdotto con la legge finanziaria, mettono definitivamente in soffitta la riforma Moratti sulla secondaria superiore prevista nel Decreto Legislativo n. 226. Quali gli aspetti di novità? Innanzitutto il mantenimento degli istituti tecnici e degli istituti professionali all’interno del sistema di istruzione secondaria superiore, l’eliminazione dei licei tecnologici ed economici, tramonta così definitivamente l’idea di affidare alle Regioni gli Istituti Professionali che, insieme alla formazione professionale, costituivano il corpo centrale del doppio canale. Vengono istituiti i Poli tecnico professionali (sono i campus previsti dalla legge Moratti?) organizzati con la presenza degli istituti tecnici, istituti professionali, le strutture formative accreditate per la formazione professionale e gli attuali IFTS. Sempre nello stesso Consiglio dei Ministri è stato presentato il disegno di legge sulla riforma degli organi collegiali della scuola di cui è previsto che facciano parte anche rappresentanti esterni degli enti locali, università, realtà sociali ed economiche, e l’istituzione di un fondo perequativo per le scuole che non beneficeranno di donazioni. Allora tutto procede bene? Se gli interventi di modifica della legge Moratti vanno ampiamente condivisi, sulla sostanza siamo d’accordo, che il metodo adottato, quello degli interventi per decreto, non siano in grado di coinvolgere la scuola, che assiste passiva al processo di cambiamento. Vogliamo ricordare che le vere riforme, quelle che lasciano tracce durevoli, si costruiscono con il consenso e la partecipazione prima di tutto degli insegnati, dei dirigenti degli studenti e delle famiglie. Quando verrà applicato questo metodo? |
La circolare del 15 Marzo relativa ai nuovi esami di Stato della scuola Media ha importanti elementi di novità.
Su di essa abbiamo pubblicato nella Rubrica "Osservatorio sulle riforme in corso" numerosi commenti.
Qui evidenziamo le nuove indicazioni sulla certificazione delle competenze e la allegata scheda, documento di certificazione, a nostro parere molto discutibile. |