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    Risposte sulla scuola
Problemi e aspetti culturali della scuola.
 
  Questa rubrica, con l'ausilio degli esperti Cidi è a tua disposizione per dare una risposta alle problematiche sulla politica scolastica.  
 

Domanda su: Classi di Concorso - Sperimentazione del II ciclo
Ho saputo che la sperimentazione del II ciclo partirà già dal 2006/2007. Ma mi chiedo: come è possibile far partire i nuovi licei con nuovi programmi, nuovi quadri orario ecc... se non è stata ancora affrontata la questione della revisione delle classi di concorso?

Risposta:
Non è il caso di preoccuparsi per il fatto che nell'anno 2006/07 non partirà nessuna sperimentazione, in quanto i decreti presentati dal MIUR sono illegittimi, dato che sono usciti senza il parere obbligatorio del CNPI e della Conferenza Stato-Regioni.
L'uscita intempestiva e fuori tempo dei decreti è chiaramente un'operazione puramente elettoralistica, senza prospettive di sviluppo.
Prof. Walter Moro

Domanda su: Separazione degli insegnamenti
E' possibile che con la nuova riforma si provveda finalmente a separare gli insegnamenti di Matematica e di Fisica, abolendo la A049 e consentendo così ad un'abilitato nell'A038 con la passione per la Fisica di poter insegnare la Fisica anche nei Licei, come è giusto che sia? Guardando ai quadri orari dei nuovi Licei sembrerebbe che l'intenzione sia questa, visto che le ore di Fisica sono aumentate un po' dovunque, e che quindi si voglia dare il giusto spazio alla Fisica che è diversa come materia dalla Matematica.

Risposta:
Durante un recente incontro tra l’Ufficio di Presidenza del CNPI e i Direttori del Ministero dell’Istruzione, il Presidente del Tavolo 7, che ha il compito della Revisione delle Classi di Concorso rispetto alla riforma, ha precisato che per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado e la secondaria superiore non è ancora iniziato il lavoro istruttorio. Per la scuola media l’orientamento è quello di riaccorpare le materie di matematica e scienze, rispetto alle indicazioni sui Piani di Studio Nazionali, mentre per quanto riguarda il possibile scorporo della matematica dalla fisica, tutto è rimandato all’applicazione della riforma che entrerà in vigore nel corso del 2007/2008.
Prof. Walter Moro

Domanda su: Insegnamento seconda lingua
Con la riforma Moratti, la seconda lingua comunitaria diventa facoltativa, cioè scompare.Art.25 del DL 17.10.05  
Il 22 novembre 2005
a Commissione Europea
riafferma il suo impegno nei confronti del multilinguismo ed invita i paesi a promuovere l'insegnamento delle lingue e non della sola lingua inglese.Ma di ciò , pare, che il governo italiano non se ne importi molto.
Riporto qui sotto la risposta datami  dalla Commissione Europea (Europa in diretta):"Trattandosi di una questione di esclusiva competenza nazionale, non spetta alle istituzioni comunitarie pronunciarsi sulla legittimità dei provvedimenti adottati in Italia in merito al curriculum degli studi.

La Commissione
può solo auspicare che l'impegno a promuovere il multilinguismo e la diversità linguistica dell'Unione, più volte ribadito dai Capi di Stato e di Governo, trovi riscontro in una coerente politica delle lingue in tutti gli Stati membri."
Ma qui, ( al di là  dell'arricchimento culturale, della consapevolezza che  nella società in cui viviamo  tutte le lingue forniscono la chiave del successo e che oggi l'inglese non basta più come dice la Commissione Europea nel documento del 22.11.05), si pone un 'altro problema gravissimo:cosa ne sarà delle migliaia di docenti di seconda lingua? Insegneranno inglese dopo un corso di qualche ora? Saranno a disposizione degli Istituti per supplenze? Verranno licenziati? Cosa farà il governo?  Penso che gli insegnanti abbiano il diritto di sapere....al fine di programmare la propria vita.

Risposta:
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, nella seduta del 19 dicembre 2005 ha formulato un Ordine del Giorno che risponde pienamente alla questione da Lei sollevata.
Prof. Walter Moro

Domanda su: Applicazione decreto scuola superiore
Nell'ultimo decreto della scuola superiore c'è una parte dedicata alla scuola primaria, con le modifche del monte ore della lingua inglese, di tecnologia e con l'introduzione del concetto di facoltatività dello studio della seconda lingua comunitaria. Queste norne sono attuative da subito, cioè dal prossimo anno scolastico o entreranno in vigore solo nel 2007/2008 come la riforma delle superiori prevede?

Risposta:
Da nostra verifica effettuata in sede ministeriale, queste norme relative alla scuola primaria (Insegnamento dello strumento musicale; diffusione della cultura musicale e valorizzazione dei talenti; insegnamento della lingua inglese, della seconda lingua comunitaria e della tecnologia; insegnamento delle scienze), contenute nel CAPO IV del Decreto sul secondo ciclo, saranno attuative da settembre 2006.
Prof. Walter Moro

Domanda su: Interdisciplinarietà e pluridisciplinarietà
Dopo aver pensato di esseremi chiarita le idee su interdisciplinarità e pluridisciplinarità, mi accorgo che che tra una delle tracce non assegnate in Basilicata ricompare questo tema collegato ai saperi essenziali per la scuola del 2000. Ma non sarebbe più corretto parlare di approccio pluridisciplinare come sostiene il Prof. Tiriticco (Voci della scuola 2002)?

Risposta:
L'interdisciplinarità, la pluridisciplinarità, la multidisciplinarità sono approcci al sapere e alla conoscenza che permettono di imparare a collegare tra loro diverse metodologie didattiche, confrontare contenuti differenti e divergenti per poi ricomporre il  sapere stesso in una rete concettuale i cui nodi diventano i capisaldi di ulteriori indagini conoscitive e di approfondimenti. Infatti ciascuna disciplina, per essere indagata sia nei processi di insegnamento/apprendimento che nei processi di ricerca, necessita del contributo di altre discipline che si integrano tra loro, si arricchiscono vicendevolmente e i cui scambi contribuiscono a gestire la complessità e approfondire i saperi. 
Ciò è tanto più evidente se si attua una didattica per progetti dove i contenuti e gli approcci non possono essere lineari, le informazioni sono varie e molteplici e soprattutto i campi da indagare attengono a diverse branchie del sapere e a diversi aspetti della realtà. Pare importante, per illustrare i concetti di cui sopra, riportare alcune definizioni che mi sembra diano un quadro chiaro della problematica cui ci stiamo riferendo. Esse riguardano: L'INTERDISCIPLINARITA' LA MULTIDISCIPLINATITA' IL CONCETTO DI DISCIPLINA, LA PLURIDISCIPLINARITA'L'APPRENDIMENTO.

Il lavoro può essere ulteriormente arricchito con una ricerca in internet dove il materiale è numerosissimo.Cliccando sui link troverà i documenti di riferimento.
Risposta a cura della Preside Carla Beretta

Domanda su: Piano annuale di formazione
Abbiamo molta confusione fra il vecchio ordinamento e la nuova riforma. Noi genitori vorremmo sapere nel dettaglio, se fosse possibile, quali sono i programmi per ciascuna singola materia da svolgersi durante l'anno in corso, al fine di poter raggiungere
maggiori obiettivi possibili ed arrivare alla scuola media preparati. Crediamo che gli insegnanti stessi lavorino nella confusione.

Risposta:
Confermiamo, come Lei ha già indicato, lo stato di confusione ed incertezza creato dal passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento. Il quadro attuale, da un punto di vista normativo, è il seguente:
Con il DPR n° 59 del 19 febbraio 2004 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo d'istruzione, a norma dell'art. 1 della legge n° 53 del 28 marzo 2003) non è stato solo modificato l'impianto "ordinamentale" (quadri orari, tempo pieno e tempo prolungato), ma sono stati introdotti, seppur in via transitoria i nuovi piani di studio con la dicitura: "Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati".
Cliccando sui link troverà i documenti di riferimento.
Prof. Walter Moro

Domanda su: Nuove risorse per la scuola
Come posso fare per conoscere il numero degli allievi necessario per sdoppiare una classe ? Si tratta di una terza elementare, che ha iniziato l'anno con 28 allievi (di cui un disabile) e da una settimana si è inserito un nuovo allievo disabile. Il direttore dice che non è possibile dividere la classe ad anno scolastico iniziato. E' vero? Che strade possiamo percorrere per ottenere nuove risorse?

Risposta:
Confermiamo che, ad anno scolastico avviato, non è possibile sdoppiare la classe. Vista la situazione, è possibile fare richiesta al CSA competente di Pavia, affinché vi assegni una nuova risorsa, in questo modo sarebbe possibile articolare la stessa classe in sottogruppi.
Il Dirigente scolastico in effetti se vuole, può sdoppiare la classe, ma rimane comunque sua la responsabilità in vista di un controllo contabile della Corte dei Conti.
Prof. Walter Moro

Pubblichiamo una serie di domande sull'Alternanza scuola-lavoro
Le risposte sono a cura del Preside Giorgio Bagnobianchi

Prima Domanda
Vorrei avere un chiarimento sull’alternanza scuola lavoro prevista dalla 53/2003 e normata dal Decreto l. 77/2005. Tale alternanza si può realizzare ricorrendo al 15 % del monte ore annuale, oppure quella norma dell’autonomia prescinde dal sistema dell’alternanza, per cui la gestione di quest’ultima, ad esempio, è affidata alle intese tra aziende e scuola?

Risposta:
La domanda è confusa: il monte ore del 15% che è nella disponibilità della scuola (art.4 e art.8  DPR 275/1999) prescinde ed è indipendente dall'alternanza. L'alternanza è una delle opportunità e possibili azioni  formative realizzabili all'interno di quello spazio orario. L'alternanza richiede una intesa o convenzione con l'azienda o le aziende coinvolte (dlgs 77/2005).

Seconda Domanda
Si potrebbe ipotizzare che 15 alunni frequentassero un percorso di alternanza scuola-lavoro in tre agenzie turistiche del territorio per 150 ore mentre le altre 50 le svolgeranno a scuola al fine di acquisire competenze nel settore del turismo (Promotore turistico per valorizzare il territorio)?

Risposta:
Se 200 ore costituiscono il 15% del curriculum preso in considerazione, tutte le possibili articolazioni orarie progettate del Collegio Docenti e portate a Convenzione con le aziende, costituiscono validi percorsi formativi nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro ipotizzata. Resta il dubbio (fondato) che aziende di (ipotetiche) medio-piccole dimensioni possano accogliere validamente 5 allievi (!) ciascuna. Positivo l'intervento in aula, di raccordo dell'alternanza con le esigenze e opportunità del territorio, volto ad un dinamico marketing territoriale (disciplina trasversale alle materie ordinamentali).

Terza Domanda
Inoltre, per il finanziamento si può attingere a Fondi Cipe che nel Piano Annuale figurerebbero come fondi vincolati? Si potrebbe eventualmente attingere ai fondi per l’Autonomia o deve essere necessariamente finanziato dalla Regione?

Risposta:
I finanziamenti dell'alternanza scuola-lavoro sono declinati nella normativa allegata (art.9 Dlgs 77/2005). Significativo il riferimento esplicito ai fondi della legge 440 per il potenziamento dell'offerta formativa. Quindi si può attingere per la sua realizzazione ai fondi per l'Autonomia e/o a qualsiasi altro finanziamento destinato all'offerta formativa, fatta esclusione delle risorse destinate al Fondo dell'Istituzione Scolastica che costituiscono inalienabile fonte di emolumenti per il personale.

Quarta Domanda
Alcune misure dei PON possono rientrare nel sistema dell'alternanza?

Risposta:
Il Programma Operativo Nazionale prevede delle linee strategiche: Prevenzione della dispersione e Formazione integrata (misure 3-4-5-6) che sicuramente entrano in forte connessione con l'alternanza scuola-lavoro.
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