Testata CIDI

Rubriche >Contributi di politica culturale e scolastica


Settembre 2011
Piove sul bagnato
di Antonio Valentino
C’è il rischio che il nuovo anno scolastico sia particolarmente rovinoso per la nostra scuola. Certamente perché i tagli al personale degli ultimi anni e le difficoltà finanziarie delle scuole non sono fattori che favoriscono non dico l’innovazione, ma almeno la necessaria regolarità nella gestione delle scuole.
Certamente perché l’opacità dell’azione ministeriale - nell’accompagnamento dei processi di riordino in atto - non lascia presagire niente di buono; c’è anzi il rischio che la demotivazione e il disinteresse crescano ulteriormente.
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Marzo 2011
Noi, appassionati lavoratori della scuola statale

di Francesco Cappelli
- Consideriamo Ogni Bambino Presente Sul Territorio, Qualunque Sia La Nazionalita', Il Ceto Sociale, La Religione, La Qualita' Della Famiglia, Qualunque Siano Le Sue Abilita' O Disabilita', Depositario Del Diritto Inalienabile Ad Avere La Scuola Gratuita, Plurale, Laica.
- Ogni Giorno, Nel Concreto Delle Nostre Scuole, Lavoriamo Fedeli Al Principio Di Cui Sopra.
- Vogliamo Continuare A Vedere Scritto E Sancito Quanto Sopra Nella Nostra Costituzione Repubblicana...

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Marzo 2011
L'istruzione pubblica è l'architrave dell'unità d'Italia
di Luigi Berlinguer
L'esplosione della polemica sulle dichiarazioni del presidente del consiglio in merito alla "scuola pubblica" sottende una questione più profonda: non riguarda solo alcuni insegnanti, ma configura un'offesa rivolta al mestiere di insegnante. Giustamente l'Unità ha insistito sull'uso perverso del vocabolo inculcare. Viene delegittimata sia la funzione docente sia la libertà di insegnamento, evocando strumentalmente una contrapposizione insegnanti-famiglie nell'attività educativa: tutti ingredienti di un ritorno di barbarie autoritaria contro la stessa civiltà occidentale. Sgomberiamo il campo da ogni possibile equivoco.
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Marzo 2011
Meritiamo rispetto, pretendiamolo
di Sofia Toselli
Non c’è democrazia senza uomini e donne in grado di farla vivere e crescere.
Questo è il compito prioritario della scuola pubblica. Per questo Berlusconi l’attacca.
Sono tre anni che la scuola è tagliata, mortificata, ridotta al minimo del suo funzionamento. Con provvedimenti di discutibile legittimità questo governo ha operato intenzionalmente per rendere la scuola dello Stato, la scuola dell’art. 3, comma 2 della Costituzione, un luogo inefficiente, inospitale, selettivo, dove si farà sempre più fatica a insegnare e apprendere.
Il momento è difficile e il malessere degli insegnanti si taglia a fette. In una situazione così, se arriva alla scuola un’offesa ingiusta e spregevole da chi avrebbe, per responsabilità istituzionali, il compito di salvaguardarla, il malessere aumenta, l’irritazione esplode.
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Febbraio 2011
Da Piazza Venezia ad Arcore: una questione di… Educazione!
intervento di Maurizio Tiriticco
Sono molti i commentatori, e non solo italiani, che si chiedono come mai, a fronte di ciò che sta accadendo nei palazzi del potere, questo non solo non sia affatto indebolito, ma neanche decisamente messo alla sbarra dalla pubblica opinione. Berlusconi in persona continua a vantare una preferenza del 50% degli italiani. I sondaggi in genere, qualunque agenzia li amministri, danno al Pdl costantemente un favore del 27 o del 28%. Molti di noi si meravigliano e si chiedono come mai ciò possa accadere.
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Dicembre 2010
Come superare la prova preselettiva del concorso a Dirigente Scolastico
intervento di Walter Moro
Nel regolamento n.140 del luglio 2008 e nella bozza del Bando di concorso a dirigente scolastico la procedura per il reclutamento è basata su tre prove, due scritte e un colloquio orale, più un’attività di formazione/tirocinio. Alle prove scritte si accede dopo aver superato una prova preselettiva “unica in tutto il territorio nazionale” (art. 8 del bando)…”la procedura di preselezione prevede il superamento di una prova oggettiva a carattere culturale e professionale” basata su un test di 100 quesiti a risposta multipla “diretti all’accertamento delle conoscenze di base per l’espletamento della funzione dirigenziale”.
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Novembre 2010
L’integrazione nella scuola italiana, nella società, nel mondo del lavoro
intervento di Maurizio Tiriticco al IV Convegno internazionale organizzato dall'ANDiS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) e dall'UTEC (Union Travail et Commerce) sul tema "La qualità dei servizi di istruzione e formazione in Italia e in Francia: esperienze a confronto" (Parigi, nov. 2010)
Le indicazioni di cui ai documenti citati in premessa (articoli dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, approvata dall'Assemblea generale dell’ONU il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176 e dal Trattato dell’Unione europea firmato il 13 dicembre 2007 a Lisbona dai capi di Stato e di Governo dei 27 Stati membri dell’Ue) costituiscono per il nostro Paese il fondamento su cui si è venuto costruendo il nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione. Si tratta di principi che garantiscono il diritto all’istruzione di tutti i soggetti, minori e adulti, che, italiani o meno, soggiornino nel nostro Paese.
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Ottobre 2010
Diventare dirigenti nella scuola dell’autonomia
di Giancarlo Cerini

Il dibattito sul profilo del dirigente scolastico si intreccia in Italia con un ampio processo di rinnovamento e turn-over della dirigenza delle scuole. Il nuovo concorso che si sta predisponendo, che fa seguito a recenti procedure di reclutamento dei dirigenti (con concorsi ordinari e riservati) segnala che il corpo dei dirigenti sta cambiando, con l’immissione di nuove energie. Si tratta di quei docenti che in questi anni hanno –di fatto – imparato il mestiere di dirigente, partecipando alle diverse forme di gestione e organizzazione della scuola che, nel frattempo, si è misurata con la novità dell’autonomia scolastica.
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Ottobre 2010
L’intesa sull’apprendistato della Regione Lombardia. Il disegno di Formigoni e Gelmini
di Antonio Valentino

La Lombardia apripista. Meglio, la prima della classe, com’è nello stile del Governatore Formigoni.
Il riferimento è all’intesa recente (27 settembre) tra il Ministro Gelmini, il Ministro Sacconi e Formigoni, appunto.

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Settembre 2010

Interventi di Maurizio Tiriticco
al seminario nazionale "Scuola oggi, scuola domani"
del Forum Politiche dell’Istruzione del PD - Roma, 26/27 settembre 2010

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Settembre 2010
“Riforma Gelmini”: un avvio in salita.
Indicazioni nazionali e Linee guida: stranezze e strabismi

di Antonio Valentino

Non so se mi sono perso qualche puntata o mi è sfuggito qualche passaggio. Comunque non sono riuscito a capire, dei recenti provvedimenti sulla Secondaria Superiore, le diverse modalità con cui, ad esempio, sono stati emanati i documenti relativi agli obiettivi generali e specifici di apprendimento, previsti dai nuovi Regolamenti dei Licei, dei Tecnici e dei Professionali.
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Agosto 2010
La scomparsa dei maestri, un male per la scuola


di Maurizio Tiriticco
Il trend di femminilizzazione del nostro corpo docente è ormai irreversibile: il 100% nella scuola per l’infanzia; il 96% nella primaria, il 78% nella media, il 64% nel secondo ciclo; e tende ad aumentare.
Il maestro elementare di un tempo è ormai definitivamente scomparso, forse anche perché i maschi non hanno mai avuto un debole per l’insegnamento.

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Maggio 2010
A passo di gambero. A proposito delle linee guida per i Tecnici


di Antonio Valentino
A fine aprile sono stati presentati a Roma i documenti di lavoro per le linee guida riguardanti il primo Biennio dell’Istruzione Tecnica. Questi documenti, predisposti dal Gruppo Tecnico Nazionale (Dipartimento per l’istruzione del MIUR), si prestano a varie considerazioni. La prima, di apprezzamento. Prevedere “ un ciclo di dialogo (anche a distanza) con le scuole, finalizzato alla messa a punto del testo definitivo delle Linee Guida da sottoporre alla firma del Ministro” (Nardiello) significa partire da un assunto giusto: nessuno può pensare di fare innovazione senza coinvolgere chi queste innovazioni è chiamato a tradurle nella quotidianità dell’azione formativa...
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Febbraio 2010
I problemi ancora aperti  per avviare la riforma dei licei 
di Walter Moro
Il Consiglio dei Ministri di giovedì scorso ha approvato in seconda lettura i Regolamenti dei licei, degli istituti tecnici e professionali dando via libera alla riforma che andrà in vigore per le prime classi a partire dall’anno scolastico 2010/11. L’iter però non è ancora terminato, mancano  per rendere effettiva l’applicazione dei Regolamenti alcune tessere importanti del mosaico: - l’approvazione dei nuovi impianti culturali sia dei licei che degli istituti tecnici e professionali; - il regolamento sulle nuove classi di concorso; - la definizione degli indicatori per la valutazione e l’autovalutazione di sistema degli istituti; - la ratifica da parte  delle Province del nuovo  piano di dimensionamento della rete scolastica con indicate le confluenze tra i vecchi e i  nuovi indirizzi.
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Febbraio 2010
La riforma “epocale” del Ministro Tremonti

di Antonio Valentino
Lasciamo perdere le valutazioni auto elogiative del Ministro Gelmini (“Riforma epocale”) e quelle, diciamo così, non controllate di Berlusconi: “Con queste riforme …avremo delle scuole che possono essere comparate a quelle degli altri Paesi”. Meno male che non ha specificato quali.
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Febbraio 2010
Chi vuole eliminare la geografia?
di Maurizio Tiriticco
Chi non sa che cosa sia! Geografia sì, geografia no, geografia così così! Se ne sta discutendo in questi giorni e non so quanto a proposito! Resta o non resta nei programmi di studio? Ma! Facciamo un po’ d’ordine. Ci sono due questioni di fondo da cui occorre partire. La prima riguarda la geografia come “materia” di studio scolastico, perché di questo si sta oggi discutendo, non la geografia in quanto “disciplina”, che attiene a settori di ricerca avanzati che con la scuola poco o nulla hanno a che fare. La seconda questione riguarda le strategie e le modalità con cui un soggetto in età evolutiva cresce, si sviluppa e apprende, interiorizza le dinamiche spaziali, interagisce con esse e le utilizza ai fini della sua personale “sopravvivenza” nell’ambiente vicino/lontano in cui si trova ad operare e a vivere.
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