La Buona Scuola e dintorni …

 

Buona-Scuola-DIBATTITO

il Dibattito intorno ai cambiamenti per la scuola continua e si allarga …

Dopo il dibattito sulla Buona Scuola il Ministero ha definito una bozza articolata …. che si è trasformata in un Disegno di Legge che raccoglie numerose scansioni della trasformazione della scuola, a partire dall’assunzione di un alto numero di precari, al finanziamento della formazione docenti, alle funzioni decisorie del dirigente.

Milena-Santerini

Le strategie per contrastare la dispersione scolastica nel rapporto della VII commissione della Camera.
Con l’indagine conoscitiva sulla dispersione scolastica abbiamo voluto capire come cambiava il fenomeno a circa 15 anni dall’ultima, … Continua
L’articolo è apparso sulla rivista online Education 2.0

moro111

Aggiornamento, Formazione, valorizzazione del merito nel Disegno di Legge del governo.
Il testo presentato dal governo, che ha un’articolazione complessa e si basa su sette capitoli e su ventiquattro articoli, affronta il … Continua
L’articolo è apparso sulla rivista online Education 2.0

barbirato1

Prevenire la dispersione scolastica: il valore dei primi anni di scolarità
Ogni anno due ragazzi su dieci abbandonano prematuramente la scuola. Un esodo preoccupante, legato alle difficoltà sociali ed economiche. … Continua
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barbirato1

Gli interrogativi sull’inclusione
“Se al tornitore un pezzo non riesce bene, lo lima, lo modifica, lo riadatta, ci lavora sopra per cercare di renderlo il più possibile simile a quelli venuti bene. … Continua
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Piccolo-cappelli

Intervista all’Assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano
La scorsa settimana l’on. Luigi Berlinguer ha posto con molta chiarezza la necessità di sollecitare una forte riflessione sul tema della revisione “dell’architettura scolastica”…… Continua
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Tina-de-Falco-1

Il progetto di “scuola bella”: Splash Museum dell’istituto comprensivo Don Bosco di Sassuolo
Siamo tutti convinti che il contesto in cui avviene l’apprendimento, cioè lo spazio fisico dove gli alunni passano una parte importante della loro giornata, studiano, giocano, fanno esperienze, … Continua
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moro111

Quali strategie per contrastare la dispersione scolastica?
Finalmente, nel nostro Paese, sul terreno delle strategie di intervento per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica qualcosa di concreto si sta muovendo. … Continua
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barbirato1

La motivazione dello studente è anche affare dell’insegnante?
“E’ intelligente ma non si applica…” un ritornello che si sente spesso, soprattutto quando si tratta di valutare il rendimento degli alunni all’interno dei consigli di classe o quando si discute con i genitori. …  Continua
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moro111

La Buona Scuola si fa con … Il ritardo accumulato dal nostro sistema di istruzione sulla questione “docente” è enorme: questo ritardo è particolarmente rilevante sulle tematiche della formazione in servizio, il reclutamento, la carriera e lo sviluppo della professionalità docente; … Continua

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Antonio-Valentino1

Il Piano Scuola del Governo: ragioniamoci
Ripensandoci dopo una prima lettura, direi che può valere la pena impegnarsi in approfondimenti utili perché il Rapporto recupera filoni di pensiero e strumenti che hanno caratterizzato il dibattito dentro la scuola. … Continua
A
Il ……

 

Dopo il Dibattito dopo il Seminario del 14 Ottobre al Molinari ….

Sintesi dei lavori del Seminario sulla Buona Scuola
14 OTTOBRE 2014- Istituto Molinari, Milano
Il seminario, nasce dall’iniziativa di alcuni dirigenti della rete che fa capo al Cidi di Milano, per consentire ai partecipanti di discutere in modo propositivo su alcuni fra gli argomenti nodali del testo del governo “La Buona Scuola” ed elaborare possibili proposte che partano dall’esperienza che gli insegnanti, i dirigenti e le scuole stanno già attuando.
Al seminario sono intervenuti Francesco Cappelli – Assessore all’educazione e all’istruzione del Comune di Milano; Giuseppe Bagni – Presidente del Cidi Nazionale; Walter Moro presidente del Cidi di Milano e promotore dell’iniziativa; Antonio Valentino
e altri dirigenti e docenti che con il solo “passa parola” hanno sentito la necessità di esaminare le diverse tematiche proposte nel testo.Un dibatto vivace dove è risultato immediatamente evidente che il documento si rivolge genericamente a tutto il Paese e non ha quindi come target primario il mondo della scuola e pertanto necessita di una revisione più approfondita da parte di tutte le figure professionali che operano in quest’ultima.A questo scopo, il CIDI di Milano ha proposto l’incontro seminariale in oggetto si possa trasformare in un ulteriore confronto fra dirigenti e docenti, per incrementare il dialogo professionale con riflessioni e proposte. Nel dibattito seminariale, sollecitato già dall’invito, si approfondite diverse tematiche che si vuole trasformare in gruppi di studio on line con forum dedicati.Elenchiamo le tematiche affrontate specificamente nel seminario, esplicitando alcuni suggerimenti emersi che saranno ulteriormente approfondite nei gruppi di studio online, sono le seguenti: 1. Il piano straordinario per assumere nel 2015 i 150.000 docenti precari.
L’assunzione dei docenti precari e la prevista costituzione di un organico funzionale di docenti, porta con sé una serie di problematiche da affrontare, fra le quali le più urgenti da risolvere sono:-  le modalità di attribuzione dei docenti agli istituti o a reti di istituti;
–  le modalità di utilizzo di questi docenti, tenuto conto delle specifiche professionalità di ciascuno.
–  Il riconoscimento del pregresso professionale e l’acquisizione dei riconoscimenti successivi se mancano.2.  La formazione obbligatoria e lo sviluppo di carriera dei docentiLa necessità di ritenere obbligatoria la formazione dei docenti, sia iniziale sia continua in servizio, è un punto focale del documento del Governo, che allinea il nostro paese al contesto europeo.I punti essenziali intorno ai quali si vuole approfondire la problematica sono i seguenti:
– Chiara esplicitazione dei contenuti, delle modalità e di quali enti saranno responsabili dell’erogazione della formazione iniziale dei docenti.
– La formazione continua viene intesa come ricerca-azione all’interno dell’istituto, integrato in una rete di scuole. Tale procedura incentiverebbe la ricerca, promuovendo l’innovazione e il miglioramento delle pratiche educative negli specifici contesti.
– Sarà effettivamente attivata questa voce o rimarrà un effimero enunciato visto che non sono previsti finanziamenti. 3. Il rilancio dell’autonomia scolastica
Il documento indica quattro elementi nodali, sottesi al concetto di autonomia scolastica: gestione delle risorse, valutazione, governance e circolazione delle informazioni. E’ necessario, pertanto, che si approfondiscano le questioni relative a:
– un’autonomia delle scuole autentica, che consenta di aderire e rispondere in modo sostanziale alle richieste e ai bisogni del territorio in cui opera;
– una ridefinizione attenta delle funzioni del dirigente scolastico, promotore di formazione, ricerca e innovazione continue;
– un processo di autovalutazione delle scuole in ottica sistemica, che favorisca il superamento dell’autoreferenzialità. 4. L’alternanza scuola lavoro: dove investire
Riguardo alla questione dell’alternanza scuola-lavoro, gli spunti per la riflessione includono:
– la rilettura della proposta della via italiana al modello duale di stampo tedesco;
– la necessità di dare priorità agli aspetti formativi delle esperienze scuola-lavoro, per tutte le tipologie di scuola secondaria di secondo grado;
– l’inserimento di un servizio di orientamento efficace, che tenga conto delle esperienze pregresse anche didattiche e fornisca strumenti informativi, operativi e di autovalutazione allo studente. 5. Quali priorità e quali risorse per potenziare il sistema dell’istruzione.
In considerazione di tutti i punti indicati in precedenza, è indispensabile una riflessione relativa a:
– una sistematica e approfondita ricognizione dell’esistente, per operare modifiche rigorose, anche di alcuni aspetti normativi (ad es.: la coerenza fra il termine dell’obbligo d’istruzione, la certificazione delle competenze e gli esami di stato, in particolare al termine della scuola secondaria di primo grado).In questa pagina apriamo un discussione sul documento realizzato dal governo Renzi: “La Buona Scuola“.
Per cominciare, …
Il primo tratto da un intervista a Luigi Berlinguer che mette in evidenza aspettative e riflessioni sul “Piano Scuola”.
Il secondo di Laura Barbirato dal titolo ” Scuola e Successo Formativo” dove si rilevano le contraddizioni mai risolte sulla Dispersione Scolastica.

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